sabato 28 gennaio 2017

SHOAH: LA MEMORIA 2

INSIEME DOPO AVER ASSEMBLATO:
 
SECONDO STEP: Dalla ricerca del materiale informativo, quindi alla partecipazione e al confronto e poi dall'elaborazione di poesie personali e ancora dalle rappresentazioni grafiche attingiamo alla filmografia più adatta ai bambini, che racconta in modo delicato l'Olocausto.
Il film che più colpisce i bambini è "Il bambino con il pigiama a righe".
Una di queste sere, mentre realizzavo girandole e seguivo un programma televisivo, distrattamente ad un certo punto mi ha colpito una domanda: "Cosa rappresenta quel pigiama a righe?" o giù di lì. Il giorno dopo ho posto la domanda facendo riferimento anche al fatto che ai nostri giorni l'abito sembra fare molto il monaco. Ecco cosa ne è emerso:

 

 
Le considerazioni di ciascuno.





SHOAH: LA MEMORIA 1

PRIMO STEP: Partiamo con la visione a casa della bella animazione indicata nel post precedente, la visione  dei films "Storia di una ladra di libri" e "Vento di primavera";
a scuola ci si confronta sulle impressioni, emozioni, riflessioni e su altri films visionati. Dalla discussione emergono delle parole che G. suggerisce di raccogliere in un brainstorming post piuttosto che ante.
A casa si ricercano informazioni, poesie e pensieri, frammenti raccolti con amore come testimonianza della vita che sopravvive alla morte. Chi ha PC e stampante (o a gruppi) porta a scuola i materiali, chi ricopia o ritaglia da libri, chi porta su pen-drive.
Qualcuno sente molto questo dolore, avendo genitori di origine polacca, pertanto quello che per noi è lontano nel tempo e nello spazio per loro è un dolore intrinseco ed ineliminabile. Anche per questo ne parliamo, con pudore e delicatezza: per conservare la memoria con dolcezza e per infondere la fiducia che non accada mai più.


Si decide di elaborare una poesia personale.



Ovviamente c'è il desiderio di rappresentare graficamente quanto "sentito", ma ognuno è libero di esprimersi come lo ritenga opportuno:
 

 
 
 

giovedì 26 gennaio 2017

GIORNO DELLA MEMORIA: I LIBRI DEI MIEI RICORDI

Tanta è la produzione- testimonianza di un evento ancora così vivo nel nostro animo, struggente, straziante e così incomprensibile.
Tra l'adolescenza e la giovinezza ho letto "Il diario di Anna Frank, Olocausto, In nome dei miei, Se questo è un uomo, La tregua, Se non ora, quando? Il giardino dei Finzi-Contini, Dossier Odessa", da adulta aggiungo "Il pianista, Storia di una ladra di libri".
Ma nel mio cuore resta "In nome dei miei", di Martin Gray. La vita, la lotta, la cattura, la fuga, la perdita della famiglia di origine, la rinascita, l'amore, la morte della famiglia, la rinascita e l'abnegazione verso il prossimo per trovare ancora una volta una ragione per vivere. In nome dei suoi.

Quando ho visitato il Museo e la Sinagoga di Roma ho provato una profonda emozione: era un po' come entrare in un mondo intriso di un dolore antico, come sentire le voci di quelli che avevano gridato al mondo la loro sofferenza inaccettabile per ogni essere umano, per molto tempo inascoltati.
Perché la Memoria?
Perchè è successo ancora, altre volte: è successo nella ex Jugoslavia, a pochi passi da noi, poco tempo fa. E' successo a Zlata (Il diario di Zlata) come ad Anna Frank e a tutti i milioni di bambini volati come polvere nel cielo.
Succede ogni volta che qualcuno si arroga il diritto di decidere della libertà, della vita e dell'anima degli altri.
Risultati immagini per il bambino del ghetto di varsavia

mercoledì 25 gennaio 2017

GIORNO DELLA MEMORIA

LEGGI QUESTA RACCOLTA DI POESIE EDITA DAL MIUR. (clicca)

Nella home del sito BINARIO21, si invita chiunque di noi lo visiti, a riflettere sulle nostre attuali condizioni di vita o semplicemente a provare ad immaginare come si potesse vivere ai tempi del Nazismo se si credeva in un Dio diverso dalla maggioranza.

Per ricordare le vittime di quel genocidio, cioè il massacro annunciato, pianificato e tranquillamente portato avanti da menti criminali, impegniamoci a tendere sempre una mano all'altro, magari un giorno ne avremo bisogno anche noi.

"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare.
Berlino, 1932. B. Brecht


Traduzione:
"Anche se andassi nella valle della morte non temerei male alcuno, perchè tu sei sempre con me. Perchè tu sei il mio appoggio, il posto più sicuro per me. Al tuo cospetto io mi sento tranquillo".

GUARDA QUESTO BEL VIDEO

sabato 21 gennaio 2017

ETRUSCHI: COMBINARE ABILITA'

Siamo ancora con il laboratorio inutilizzato, pertanto il lavoro informatico procede secondo indicazioni, simulazioni in aula, autonomia organizzativa a casa, da soli o a coppie o in piccoli gruppi.
Per gli Etruschi abbiamo pensato così:
  1. ricercare materiali da Internet o da vecchi libri su un aspetto a libera scelta;
  2. rielaborare le informazioni;
  3. digitare con Word (o Wordpad dipende da cosa hanno a casa o da parenti e se c'è il PC);
  4. corredare con immagini prese dalla rete o da vecchi libri e incollate (lo preferisco);
  5. salvare il proprio documento;
  6. stampare o portarlo su pendrive:

Ovvio che qualcosa si perde per strada, ma è valutabile l'impegno, il tipo di ricerca condotto, la rielaborazione, l'impegno nella digitazione e la buona volontà di portare a termine una consegna come responsabilità che ci si è assunti.

CHECK LIST per la RIFLESSIONE: Ho ricercato le informazioni giuste? Ho scritto quello che volevo? Il mio compito risponde alla consegna? Ho digitato bene? Nella digitazione quante volte ho ripetuto lo stesso errore? E' stato un errore di digitazione o lo ripeto anche nella scrittura manuale? Potevo approfondire? La prossima volta mi organizzerò per trovare più risorse? ...

Ps. due sono file.